Cultura della Compassione

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Il mondo in cui viviamo

Le culture che mettono la compassione al centro della vita collettiva custodiscono un patrimonio di saggezza e valori universali. In queste visioni, il benessere individuale è inseparabile da quello collettivo, sia nelle relazioni tra le persone sia nel rapporto con la natura, e si fonda sul riconoscimento dell’interconnessione tra tutti gli elementi della realtà.

Il buddhismo e la cultura tibetana ne sono esempi emblematici. Nei secoli, queste tradizioni hanno saputo preservare pratiche di cura e responsabilità condivisa grazie alla forza delle loro comunità e di istituzioni come i monasteri.

In queste culture, la compassione non è un ideale astratto ma una pratica che nasce dalla consapevolezza dell’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi. Coltivano gentilezza, rispetto e nonviolenza, e rappresentano quindi un patrimonio dell’umanità di cui oggi abbiamo profondamente bisogno.

Le sfide di oggi

Molte di queste culture sono oggi sotto forte pressione. Guerre, migrazioni forzate, politiche escludenti e disuguaglianze socio-economiche stanno erodendo le tradizioni che promuovono rispetto e solidarietà. Allo stesso tempo, narrazioni fondate su individualismo e aggressività godono spesso di grande visibilità, offrendo risposte semplicistiche e divisive a problemi complessi.

Il rischio non riguarda solo la sopravvivenza di specifiche culture, ma l’indebolimento dei valori che sostengono la coesione sociale. Quando crescono intolleranza e discriminazione e si riducono gli spazi di dialogo, vengono meno le condizioni che permettono alle società di restare aperte, plurali e capaci di prendersi cura di tutte e tutti.

In questo contesto, la marginalizzazione delle culture radicate nella compassione rappresenta una perdita per l’intera collettività, non solo culturale ma anche sociale e politica.

Il nostro sguardo

Sostenere le culture che riconoscono nella compassione un valore centrale significa difendere un patrimonio culturale universale fondamentale per il benessere della società nel suo complesso.

In particolare, lavoriamo per proteggere la tradizione tibetana e quella buddhista, collaborando con comunità locali, istituzioni e organizzazioni attive sul territorio, a partire dall’India. Al contempo, promuoviamo il dialogo interculturale e l’inclusione sociale, consapevoli che una pace duratura può essere costruita solo con il rispetto per le diversità e la cura reciproca.

Nella nostra visione, proteggere queste culture significa investire in una visione del mondo in cui la compassione non è un principio astratto, ma la base concreta su cui costruire società più giuste e inclusive.

Il nostro impegno

Per mettere in pratica questa visione, sosteniamo servizi essenziali che rispondono ai bisogni concreti delle comunità che incarnano i principi di compassione e nonviolenza, a partire dalle comunità tibetane in esilio. Nello specifico, sosteniamo iniziative in ambito educativo, sanitario e abitativo, riconoscendo questi come pilastri fondamentali del benessere individuale e collettivo.

Inoltre, accompagniamo i nostri partner locali in percorsi di autonomia e crescita. Non ci limitiamo a fornire supporto immediato, ma aiutiamo le comunità e le organizzazioni con cui collaboriamo a crescere in modo sostenibile.

Riconosciamo che chi è sul campo — le comunità vulnerabili e i nostri partner operativi — possiede una conoscenza profonda e preziosa del proprio contesto. Per questo, non proponiamo soluzioni dall’alto, ma promuoviamo processi di co-creazione basati su fiducia, dialogo e apprendimento condiviso.

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Comunità tibetana di Bykaluppe

IN BREVE

La comunità tibetana di Bylakuppe è uno degli insediamenti tibetani più grandi al mondo. Dagli anni ‘60 accoglie generazione di persone tibetane in fuga dopo l’invasione cinese del Tibet. Nel tempo, è diventato un insediamento stabile, con scuole, case, monasteri e un tessuto sociale che custodisce i valori tibetani di compassione e rispetto per ogni forma di vita.

Nonostante questo, la vita qui resta precaria. Le persone tibetane sono ancora oggi rifugiate apolidi e la loro vita dipende largamente dalla solidarietà internazionale.

Ogni iniziativa a sostegno dei loro diritti fondamentali alla casa, all’educazione e alla salute è di vitale importanza per la comunità tibetana. Collaborando con partner locali di fiducia come Central Tibetan Administration, Tibetan Children’s Village e Vimala Italia ETS, co-creiamo soluzioni che sostengono il benessere e la crescita della comunità.

PROBLEMA

A Bylakuppe, la garanzia di alcuni servizi essenziali richiede risorse continue per continuare a esistere.

Molte famiglie non hanno una casa e abitano in sistemazioni temporanee, spesso fatiscenti. È normale vivere tra soffitti in amianto, muri che cedono alle piogge monsoniche, muffe pericolose da respirare e mancanza di fonti stabili di acqua ed elettricità.

Le scuole sono un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio sicuro dove trovare cura e legami sociali per migliaia di giovani orfani o lontani dalla famiglia, rimasta in Tibet. Per garantire accoglienza, sicurezza e un percorso educativo continuo, queste strutture richiedono sostegno costante.

Anche l’ospedale locale ha bisogno di molte risorse per mantenere attivi i servizi essenziali come particolare il reparto maternità, che offre cure gratuite durante la gravidanza, il parto e i primi anni di vita dei neonati. Senza questa struttura, gli abitanti della zona dovrebbero affrontare viaggi lunghi, rischiosi e costosi per ricevere cure.

COSA PUOI FARE TU?

Con una donazione puoi migliorare la vita delle famiglie tibetane rifugiate in India, sostenendo il loro diritto a una casa sicura, un’educazione continua e cure accessibili. Il tuo gesto aiuta a mantenere vivi servizi essenziali per chi oggi non ha garanzie stabili, nella comunità tibetana di Bylakuppe.

Ogni gesto conta e crea un cambiamento reale. Con la tua donazione puoi dare continuità ai servizi fondamentali della comunità di Bylakuppe e offrire a tante famiglie prospettive migliori per il futuro.

Dona ora per garantire una casa sicura, un’educazione continua e cure accessibili a centinaia di famiglie tibetane.

Hope for Tibet’s Children

IN BREVE

Tutte le bambini e tutti i bambini hanno diritto a crescere con gioia, dignità, in sicurezza e con un accesso garantito all’istruzione.

Oggi, però, molti piccoli tibetani in esilio vedono questi diritti messi seriamente a rischio. In quanto profughi senza patria, vivono in condizioni difficili e molto incerte, cui si unisce il pericolo che la loro cultura, fondata su compassione e saggezza, venga spazzata via.

Wisedāna Foundation sostiene progetti che offrono a questi bambini spazi sicuri dove studiare, crescere insieme e preservare le proprie radici culturali. Tra i nostri partner di fiducia c’è Tibetan Children’s Village, istituzione guidata per oltre 40 anni da Jetsun Pema, “Madre del Tibet” e membro del nostro Consiglio Direttivo.

Sostieni anche tu il diritto all’infanzia, alla salute e allo studio. Proteggiamo insieme il futuro del popolo tibetano.

CONTESTO

Negli anni ’50, il Tibet è stato occupato dalla Cina. Da allora, migliaia di tibetani vivono in esilio. Coloro che sono rimasti nella terra natia, subiscono continui controlli e soprusi, che hanno l’obiettivo di cancellare totalmente la cultura tibetana. Fortunatamente ci sono Paesi che da oltre sessant’anni danno rifugio agli esuli tibetani. In India, in particolare, si sono sviluppate comunità tibetane stabili, che ancora oggi accolgono nuovi rifugiati in fuga dal Tibet o dalle regioni himalayane.

Le bambine e i bambini tibetani sono i soggetti più vulnerabili all’interno di queste comunità. Spesso sono orfani o comunque non hanno riferimenti familiari perché vengono fatti scappare dal Tibet dalle famiglie di origine, affinché si salvino e crescano nelle comunità profughe presenti nei Paesi stranieri.

Sua Santità il XIV Dalai Lama ha sempre indicato nell’educazione uno strumento fondamentale per proteggere il popolo tibetano: solo attraverso la scuola i giovani possono custodire la propria identità e la preziosa cultura della compassione tibetana – un patrimonio inestimabile per tutta l’umanità – e costruirsi un futuro dignitoso e autonomo. Garantire il diritto a un’infanzia felice e allo studio per tutti i bambini e le bambine del Tibet è una delle nostre missioni.

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PROBLEMA

Le scuole, le strutture sanitarie e i centri di accoglienza per bambine e bambini rifugiati tibetani hanno bisogno di continuo sostegno. La questione tibetana è poco raccontata, i finanziamenti internazionali sono in calo e alcune istituzioni rischiano la chiusura. Questo lascerebbe centinaia di giovani senza accesso all’istruzione, all’assistenza medica e a un ambiente sicuro in cui crescere.

Senza un sostegno adeguato, questi bambini diventeranno ancora più vulnerabili: all’emarginazione sociale, alla povertà, allo sfruttamento, alla perdita della propria identità. È in corso una crisi umanitaria e culturale, e le nuove generazioni tibetane rischiano di non ricevere il sostegno necessario a garantire loro un presente e un futuro.

WHAT CAN YOU DO?

Con una donazione puoi contribuire a garantire istruzione, cure mediche, accoglienza e protezione a bambine e bambini tibetani in esilio. I fondi raccolti sosterranno scuole, ospedali e centri educativi che ogni giorno si prendono cura di centinaia di giovani, offrendo loro un luogo sicuro dove crescere e imparare insieme.

Aiutare questi bambini significa preservare una cultura millenaria basata su compassione, nonviolenza e armonia con la natura. Significa anche dare a una nuova generazione di tibetani gli strumenti per costruire un futuro dignitoso, per sé e per il proprio popolo.

Il tuo gesto può fare la differenza.

Proteggiamo il diritto all’infanzia e allo studio dei piccoli tibetani.