Ecologia

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Il mondo in cui viviamo

La vita sulla Terra è resa possibile da una rete di relazioni tra esseri viventi, ecosistemi e cicli naturali. Ogni forma di vita esiste in relazione alle altre, e l’essere umano è parte integrante di questa rete.

Nella modernità, questa consapevolezza si è andata perdendo. La nostra visione è così antropocentrica che spesso descriviamo la natura come “ambiente”, cioè qualcosa che circonda l’essere umano e fa da sfondo alla sua attività. In questa prospettiva, l’essere umano tende a percepirsi come distinto dalla natura, che diventa uno spazio da utilizzare o da gestire, più che una rete vitale di cui fa parte.

Ecco perché scegliamo di parlare invece di ecologia: per riportare l’attenzione sulla cura degli ecosistemi nel loro insieme, a partire dal riconoscimento dell’interconnessione profonda che lega tutte le forme di vita. Una prospettiva che invita a considerare il benessere umano come inseparabile dalla salute del mondo naturale.

Le sfide di oggi

È sempre più evidente che danneggiare la natura significa danneggiare anche noi stessi. Inquinamento, degrado ambientale e perdita di biodiversità hanno effetti diretti sulla salute, sulla sicurezza e sulla qualità della vita delle persone1. Continuare su questa strada è controintuitivo e insostenibile, ma continua ad accadere proprio perché fatichiamo a riconoscere il legame profondo che ci unisce al mondo naturale.

Le sfide di oggi sono quindi sia culturali che concrete. Da un lato, è necessario ricostruire una visione ecocentrica, in cui l’essere umano si riconosca come parte della natura. Dall’altro, occorre rispondere con urgenza a problemi tangibili come la scomparsa di specie e habitat e il cambiamento climatico, che mettono a rischio l’equilibrio della vita sulla Terra.

Il nostro sguardo

Non vediamo la natura come una risorsa da usare, ma come un insieme di ecosistemi viventi che hanno un valore proprio e meritano di essere protetti. La vita naturale non è uno sfondo né uno strumento, ma una realtà complessa e preziosa, di cui l’essere umano fa parte senza esserne al centro.

Allo stesso tempo, l’essere umano ha sviluppato strumenti e capacità di intervento estremamente potenti, che gli conferiscono un grande potere di trasformazione, nel bene e nel male. È proprio questo potere che lo pone al centro di una responsabilità specifica: quella di proteggere la natura, anziché distruggerla.

In questa prospettiva, prendersi cura della natura significa tutelare la biodiversità, gli ecosistemi e gli equilibri che rendono possibile la vita sulla Terra. Non per ciò che la natura ci può offrire, ma per ciò che essa è e per la responsabilità che abbiamo di non comprometterla ulteriormente.

Il nostro impegno

Tradurre questa visione in pratica significa assumersi una responsabilità concreta verso il mondo vivente. Per questo, sosteniamo iniziative sociali che proteggono le specie animali e vegetali e si prendono cura degli ecosistemi più fragili.

Il loro lavoro ci aiuta a costruire un rapporto più consapevole tra le persone e la Terra, riconoscendo il valore della biodiversità e degli equilibri naturali. Siamo anche al fianco di chi difende i diritti della natura sul piano legale, promuovendo la tutela del mondo naturale come soggetto da proteggere, e non solo come risorsa da gestire.

Per generare un cambiamento profondo e duraturo, collaboriamo con istituzioni, filantropi, organizzazioni sociali ed esperti. Crediamo che solo unendo competenze, risorse e visioni sia possibile attivare trasformazioni reali, che incidano sia sulle pratiche sia sul modo in cui pensiamo alla natura.

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