{"id":9061,"date":"2026-03-19T18:49:38","date_gmt":"2026-03-19T16:49:38","guid":{"rendered":"https:\/\/wisedana.org\/?p=9061"},"modified":"2026-03-19T19:15:13","modified_gmt":"2026-03-19T17:15:13","slug":"navigare-le-emozioni-il-ruolo-dell-intelligenza-emotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wisedana.org\/it\/navigare-le-emozioni-il-ruolo-dell-intelligenza-emotiva\/","title":{"rendered":"Navigare le emozioni: il ruolo dell&#8217;intelligenza emotiva"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"9061\" class=\"elementor elementor-9061 elementor-9024\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div data-particle_enable=\"false\" data-particle-mobile-disabled=\"false\" class=\"elementor-element elementor-element-6ec153e3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"6ec153e3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-74431ede elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"74431ede\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">La nostra esperienza quotidiana non \u00e8 fatta solo di calcoli e decisioni razionali, ma viene <\/span><b>attraversata continuamente da<\/b> <b>stati emotivi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questi influenzano molto il modo in cui interpretiamo ci\u00f2 che accade e reagiamo alle situazioni, sia interiormente sia nelle relazioni. Si tratta di una dimensione emotiva che <\/span><b>resta spesso implicita<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ma \u00e8 tutt\u2019altro che secondaria, dal momento che orienta il nostro pensiero e condiziona le nostre scelte. \u00c8 su questo piano che lo sviluppo dell\u2019intelligenza emotiva diventa decisivo, perch\u00e9 offre strumenti per comprendere e gestire ci\u00f2 che altrimenti resterebbe opaco.<\/span><\/p><h2>L\u2019intelligenza emotiva come scienza applicata<\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Per intelligenza emotiva si intende la capacit\u00e0 di <b>riconoscere, comprendere e gestire le emozioni<\/b>, al fine di utilizzarle consapevolmente per orientare i processi mentali e i comportamenti. In questo contesto, il lavoro di <b>Daniel Goleman<\/b> rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Per comprendere appieno il suo contributo, \u00e8 utile richiamare le origini di questo concetto. Nel 1990 Peter Salovey e John D. Mayer introducono la nozione di <i>emotional intelligence<\/i>, definendola come la capacit\u00e0 di monitorare i sentimenti propri e altrui, di distinguerli e di usarli per guidare pensiero e azione\u00a0<\/span><sup><a href=\"#references\">1<\/a><\/sup><span style=\"font-weight: 400;\">. \u00c8 da questa formulazione scientifica del costrutto che si sviluppano le elaborazioni culturali successive. Il contributo di Goleman, in particolare, d\u00e0 a questo tema una forma pi\u00f9 accessibile e <b>applicabile<\/b>, che esce dai confini specialistici ed entra nella vita quotidiana e nelle organizzazioni. Nei suoi lavori, articola l\u2019intelligenza emotiva in <b>quattro domini principali<\/b>: consapevolezza di s\u00e9, autogestione, consapevolezza sociale e gestione delle relazioni.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il valore di questa architettura sta nel rendere descrivibile ci\u00f2 che altrimenti resterebbe indistinto. Il punto decisivo del lavoro di Goleman \u00e8 proprio questo: le emozioni non vengono trattate come un fondo indefinito dell\u2019esperienza, ma come una<\/span><b> forza che incide<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sul modo in cui percepiamo, valutiamo, decidiamo e ci relazioniamo. Anzich\u00e9 parlare genericamente di maturit\u00e0 emotiva o di sensibilit\u00e0 relazionale, Goleman distingue piani diversi dell\u2019esperienza e dell\u2019azione. La <\/span><b>consapevolezza di s\u00e9<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> \u00e8 la capacit\u00e0 di riconoscere ci\u00f2 che si prova mentre lo si sta provando, di cogliere il tono emotivo che accompagna una propria decisione o reazione. L\u2019<\/span><b>autogestione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> riguarda il modo in cui queste emozioni vengono trattate e incanalate verso l\u2019azione. La <\/span><b>consapevolezza sociale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> porta l\u2019attenzione sulle altre persone, sul clima di una stanza, sui segnali che precedono o accompagnano le parole. La <\/span><b>gestione delle relazioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> infine riguarda la qualit\u00e0 dell\u2019azione: influenzare, ascoltare, guidare, contenere il conflitto, cooperare.<\/span><\/p><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-9042 size-large\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk-1024x577.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk-1024x577.png 1024w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk-300x169.png 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk-768x433.png 768w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk-1536x865.png 1536w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Constructive-talk.png 1640w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 in questo senso che si comprende l\u2019<\/span><b>interesse pratico dell\u2019intelligenza emotiva<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: un lessico emotivo pi\u00f9 preciso e articolato rende pi\u00f9 accurata anche l\u2019azione. In altre parole, quando riusciamo a distinguere con pi\u00f9 chiarezza ci\u00f2 che stiamo vivendo, diventiamo anche pi\u00f9 capaci di <\/span><b>elaborare e rispondere adeguatamente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> alle situazioni. Bastano pochi esempi per mostrare come questa competenza si manifesti in diversi ambiti della vita quotidiana. Nei contesti di <\/span><b>lavoro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ed <\/span><b>educazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ci aiuta a cogliere quando una decisione nasce da chiarezza e quando invece \u00e8 guidata da fretta o bisogno di controllo, offrendo allo stesso tempo un linguaggio pi\u00f9 preciso per riconoscere gli stati interiori. Nella <\/span><b>vita personale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e nelle <\/span><b>relazioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> pu\u00f2 aiutarci a distinguere un giudizio da una reazione o il dissenso dall\u2019irritazione, o ancora a riconoscere il momento in cui una conversazione si irrigidisce perch\u00e9 la preoccupazione prende il posto dell\u2019ascolto. Questo \u00e8 particolarmente rilevante nei <\/span><b>contesti di conflitto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dove la capacit\u00e0 di riconoscere e gestire le emozioni \u00e8 decisiva per trasformare una tensione in uno spazio di comprensione: ne abbiamo parlato con una <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">conflict coach<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> in <\/span><a href=\"https:\/\/wisedana.org\/it\/trasformare-il-conflitto-in-opportunita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">questo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/wisedana.org\/it\/come-affrontiamo-il-conflitto-capirlo-per-viverlo-meglio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">quest\u2019altro articolo<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. In tutti questi casi, il vantaggio non \u00e8 solo descrittivo ma operativo: disporre di descrizioni pi\u00f9 accurate per ci\u00f2 che si prova consente di <\/span><b>comprendere meglio <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">ci\u00f2 che accade e quindi di agire con maggiore lucidit\u00e0.<\/span><\/p><h2><span style=\"font-weight: 400;\">Intelligenza emotiva e buddhismo<\/span><\/h2><p><b><span style=\"font-weight: 400;\">In una prospettiva pi\u00f9 ampia, il lavoro di Goleman apre anche un altro livello di riflessione: quello del confronto con la <\/span>tradizione buddhista <span style=\"font-weight: 400;\">e le<\/span> discipline contemplative <\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><sup><a href=\"#references\">2<\/a><\/sup>. Questo dialogo prende forma a partire dagli anni Novanta attraverso il <a href=\"https:\/\/www.mindandlife.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mind &amp; Life Institute<\/a>, un\u2019organizzazione nata per mettere in relazione <b>scienza e pratiche contemplative<\/b> nello studio della mente. In questo contesto vengono promossi importanti incontri interdisciplinari tra scienziati e meditatori sul tema delle emozioni. In particolare, Goleman \u00e8 coinvolto in un primo incontro dedicato al rapporto tra <b>salute ed emozioni<\/b>, cui ne segue un secondo dieci anni dopo sul tema delle <b>emozioni distruttive<\/b>. Quest\u2019ultimo mette a confronto prospettive occidentali e buddhiste su quando un\u2019emozione diventi distruttiva, cio\u00e8 produca sofferenza e danno\u00a0<sup><a href=\"#references\">3<\/a><\/sup> <\/span><sup style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\"><a href=\"#references\">4<\/a><\/sup><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Qui il discorso sull\u2019intelligenza emotiva acquista una densit\u00e0 ulteriore perch\u00e9 viene collegato anche alla qualit\u00e0 degli <\/span><b>stati mentali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, cio\u00e8 alle condizioni in cui si trova la mente in un dato momento, come apertura, chiusura, lucidit\u00e0 o confusione. In questa prospettiva, l\u2019attenzione si sposta sugli <\/span><b>effetti distruttivi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che questi stati possono avere, fino ad alterare il giudizio e alimentare la sofferenza. Nella tradizione buddhista, il riconoscimento e la trasformazione delle emozioni negative sono <\/span><b>al cuore della pratica spirituale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questo \u00e8 un punto decisivo: fa emergere una continuit\u00e0 stimolante tra psicologia, etica dell\u2019attenzione e disciplina interiore.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>Il collegamento con il buddhismo richiede una lettura accurata. Il nodo centrale \u00e8 la <b>convergenza tra due tradizioni di ricerca<\/b>: la psicologia delle emozioni, che elabora modelli, competenze e strumenti descrittivi, e una tradizione contemplativa che da secoli studia l\u2019addestramento della mente, l\u2019origine degli stati afflittivi e le pratiche della loro trasformazione. In questa prospettiva, il <b>dialogo promosso dal Dalai Lama con scienziati e studios<\/b>i, a cui Goleman ha partecipato in modo rilevante, ha reso visibile un terreno comune: le <b>emozioni come oggetto di conoscenza e di pratica<\/b>.<\/span><\/p><h2>Navigare le emozioni<\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">In questa costellazione di temi trova posto anche <\/span><a href=\"https:\/\/atlasofemotions.org\/?\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b><i>Atlas of Emotions<\/i><\/b><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, un progetto sviluppato a partire da un\u2019idea del Dalai Lama e realizzato dallo psicologo <\/span><b>Paul Ekman<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> insieme alla ricercatrice Eve Ekman. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire una vera e propria \u201cmappa delle emozioni per <\/span><b>sviluppare una mente calma<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">\u201d, pensata come uno strumento interattivo utile ad ampliare il vocabolario emotivo e a capire meglio inneschi, stati interiori e risposte possibili. In rapporto all\u2019intelligenza emotiva, l\u2019interesse dell\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Atlas<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> sta nella sua capacit\u00e0 di rendere pi\u00f9 precisa l\u2019<\/span><b>osservazione delle emozioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Invita infatti a coglierne le dinamiche con maggiore finezza, dai segnali precoci ai possibili margini di intervento.<\/span><\/p><figure id=\"attachment_9062\" aria-describedby=\"caption-attachment-9062\" style=\"width: 862px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-9062 size-full\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Atlas-of-emotions_felicita.png\" alt=\"\" width=\"862\" height=\"689\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Atlas-of-emotions_felicita.png 862w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Atlas-of-emotions_felicita-300x240.png 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Atlas-of-emotions_felicita-768x614.png 768w\" sizes=\"(max-width: 862px) 100vw, 862px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-9062\" class=\"wp-caption-text\">Fonte: Atlas of Emotions, Paul Ekman<\/figcaption><\/figure><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8, in questo senso, una forma di <\/span><b>cartografia interiore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: offre un linguaggio pi\u00f9 articolato per descrivere ci\u00f2 che si prova e, di conseguenza, pi\u00f9 strumenti per regolarlo e comprenderne gli effetti nelle relazioni. Pur seguendo una linea distinta rispetto al modello di Goleman, l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Atlas<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> si muove su un terreno contiguo e particolarmente fertile.<\/span><\/p><h2><span style=\"font-weight: 400;\">La profondit\u00e0 dell\u2019intelligenza emotiva<\/span><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Il valore durevole dell\u2019intelligenza emotiva sta proprio nella possibilit\u00e0 che offre di tenere insieme livelli diversi di una dimensione che rimane spesso implicita: quella dell<\/span><b>\u2019<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">influenza delle emozioni sul pensiero, sulle azioni e sulle relazioni. Nel lavoro di Goleman prende la forma di un modello operativo, fatto di <\/span><b>consapevolezza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di s\u00e9, <\/span><b>apertura attenta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e <\/span><b>pratiche costruttive<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Nella vita quotidiana diventa una lente per leggere pi\u00f9 chiaramente ci\u00f2 che accade, dentro e fuori di noi: serve a capire come un\u2019emozione entri in una conversazione, condizioni una scelta, irrigidisca o renda pi\u00f9 fertili un rapporto. Il dialogo con il Dalai Lama e con la tradizione buddhista amplia ulteriormente questa prospettiva, collegando l\u2019analisi delle emozioni a una<\/span><b> pratica di osservazione e trasformazione degli stati mental<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">i. In questo quadro, l\u2019<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Atlas of Emotions<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> offre uno strumento prezioso: una mappa che aiuta a riconoscere con maggiore precisione la realt\u00e0 e a <\/span><b>orientare le proprie risposte<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Considerati insieme, questi elementi mostrano perch\u00e9 l\u2019intelligenza emotiva continui a meritare attenzione: non riguarda solo ci\u00f2 che proviamo, ma il modo in cui <\/span><b>comprendiamo, elaboriamo e agiamo le emozioni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">nel nostro quotidiano.<\/span><\/p><h4>\u00a0<\/h4><h4 id=\"references\">Riferimenti<\/h4><p id=\"references\">1. <span style=\"font-weight: 400;\">Salovey, P. &amp; Mayer, J. D. (1990). <\/span><a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.2190\/DUGG-P24E-52WK-6CDG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Emotional intelligence<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Imagination, Cognition, and Personality, 9, 185-211.<\/span><\/p><p id=\"ref2\">2. <span style=\"font-weight: 400;\">Goleman D. <\/span><a href=\"https:\/\/www.danielgoleman.info\/about\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">About<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">, Daniel Goleman<\/span><\/p><p id=\"ref3\">3. <a href=\"https:\/\/www.mindandlife.org\/dialogue\/destructive-emotions\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Destructive emotions<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> (2000). Mind &amp; Life Institute.<\/span><\/p><p id=\"ref4\">4. <a href=\"https:\/\/www.mindandlife.org\/event\/2000-mind-and-life-dialogue-xiii\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Mind and Life Dialogue XIII<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> (2000). Mind &amp; Life Institute.<\/span><\/p><p id=\"ref5\">5. <a href=\"https:\/\/atlasofemotions.org\/?\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><i><span style=\"font-weight: 400;\">Atlas of emotions<\/span><\/i><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Paul Ekman Group.<\/span><\/p><p style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p><p style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"font-weight: 400;\">Scrittura di<\/span>\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/beatrice-marzi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Beatrice Marzi<\/a><br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Revisione editoriale di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/marta-turchetta-5b5530138\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marta Turchetta<\/a><\/span><br \/>Foto di Pexels<br \/><\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra esperienza quotidiana non \u00e8 fatta solo di calcoli e decisioni razionali, ma viene attraversata continuamente da stati emotivi. Questi influenzano molto il modo in cui interpretiamo ci\u00f2 che accade e reagiamo alle situazioni, sia interiormente sia nelle relazioni. Si tratta di una dimensione emotiva che resta spesso implicita ma \u00e8 tutt\u2019altro che secondaria, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":9026,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-9061","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9061","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9061"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9061\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9082,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9061\/revisions\/9082"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9061"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9061"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9061"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}