{"id":4945,"date":"2025-09-27T17:10:33","date_gmt":"2025-09-27T15:10:33","guid":{"rendered":"https:\/\/wisedana.org\/?p=4945"},"modified":"2026-07-14T09:41:03","modified_gmt":"2026-07-14T07:41:03","slug":"generosita-nel-buddhismo-il-dono-che-trasforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wisedana.org\/it\/generosita-nel-buddhismo-il-dono-che-trasforma\/","title":{"rendered":"Generosit\u00e0 nel buddhismo: il dono che trasforma"},"content":{"rendered":"<p>A settembre 2025, come Wised\u0101na Foundation abbiamo avuto il privilegio di incontrare <b>Ghesce Tenzin Tenphel<\/b> all\u2019<a href=\"https:\/\/www.iltk.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Istituto Lama Tzong Khapa<\/b><\/a> (ILTK) di Pomaia, uno dei centri buddhisti pi\u00f9 importanti d\u2019Italia e d\u2019Europa. Fondato nel 1977 dai maestri Lama Thubten Yeshe e Lama Zopa Rinpoche, ILTK \u00e8 affiliato alla rete internazionale <a href=\"https:\/\/fpmt.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><b>Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition<\/b><\/a> (FPMT) ed \u00e8 oggi un punto di riferimento per lo studio e la pratica del buddhismo tibetano, avendo anche ospitato pi\u00f9 volte in visita <b>Sua Santit\u00e0 il Dalai Lama<\/b>.<\/p>\n<p>Durante l\u2019incontro con Ghesce Tenzin Tenphel, abbiamo ricevuto un <b>insegnamento prezioso sulla generosit\u00e0<\/b>: parole che, pur semplici nella forma, contenevano una profondit\u00e0 che ancora risuona in noi.<\/p>\n<p>Per chi non ha familiarit\u00e0 con i termini della tradizione buddhista tibetana, <b>\u201cGhesce\u201d<\/b> \u00e8 un titolo accademico che corrisponde, per impegno e profondit\u00e0 dello studio, a un dottorato in filosofia buddhista. Rappresenta un grado riservato ai grandi studiosi della scuola Gelug \u2013 la stessa del Dalai Lama \u2013 che vi giungono dopo decenni di riflessione, dibattito e pratica contemplativa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_4933\" aria-describedby=\"caption-attachment-4933\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Ghesce-Tenzin-Tenphel-ILTK.jpg\" alt=\"Geshe Tenzin Tenphel\" width=\"800\" height=\"510\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4933\" class=\"wp-caption-text\">Geshe Tenzin Tenphel, foto di ILTK<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prima di incontrare Ghesce Tenzin Tenphel, ci siamo fatti raccontare la sua storia. Nato in Tibet, come molti altri monaci e monache della sua generazione <b>ha dovuto lasciare il Paese in seguito all\u2019occupazione cinese<\/b>, entrando a far parte della diaspora tibetana. In India ha iniziato la sua formazione al monastero di <b>Sera Je<\/b>, dove ha completato gli studi di base. Ha ottenuto il titolo di <b>Ghesce Lharampa<\/b>, che richiede almeno ventitre anni di studio rigoroso, e successivamente ha proseguito gli studi al <b>Gyuto Tantric College<\/b>. Dal 1998 vive in Italia come insegnante residente all\u2019ILTK. \u00c8 riconosciuto per la sua straordinaria capacit\u00e0 di trasmettere concetti profondi con semplicit\u00e0 e buonumore.<\/p>\n<h2>Le p\u0101ramit\u0101<\/h2>\n<p>Durante l\u2019insegnamento, Ghesce Tenzin Tenphel ci ha ricordato che la <b>generosit\u00e0<\/b> non \u00e8 soltanto un gesto esteriore, ma \u00e8 soprattutto una <b>qualit\u00e0 interiore da coltivare<\/b>. Nel buddhismo tibetano, questa virt\u00f9 \u00e8 conosciuta con il termine sanscrito <i>d\u0101na<\/i> \u2013 esatto, lo stesso \u201cd\u0101na\u201d <b>al centro del nostro nome e del nostro lavoro<\/b> come Fondazione \u2013 e viene considerata la prima delle <b>p\u0101ramit\u0101<\/b>, ovvero le \u201cperfezioni\u201d che dovrebbero guidare il nostro cammino spirituale.<\/p>\n<p>Le p\u0101ramit\u0101 sono qualit\u00e0 che ogni praticante dovrebbe coltivare per<b> ridurre l\u2019egoismo, liberarsi dall\u2019attaccamento<\/b> e camminare verso la <b>liberazione dalla sofferenza<\/b>. Non si tratta di ideali astratti, ma di virt\u00f9 molto concrete che hanno applicazioni dirette nella vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.<\/p>\n<p>Nelle varie <a href=\"https:\/\/gategate.it\/1-4-le-diverse-tradizioni-buddhiste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tradizioni buddhiste<\/a> esistono elenchi diversi di p\u0101ramit\u0101. Nella scuola Therav\u0101da, diffusa soprattutto in Sud-Est asiatico, si contano dieci perfezioni, mentre nel Mah\u0101y\u0101na si parla di sei. In entrambe le tradizioni, per\u00f2, la generosit\u00e0 \u00e8 al primo posto, e spesso viene descritta come porta d\u2019ingresso verso le altre virt\u00f9.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><b>Le sei p\u0101ramit\u00e0 nel buddhismo tibetano<\/b><\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Paramita-tabella.png\" alt=\"\" width=\"908\" height=\"344\" \/><\/p>\n<p>Secondo l\u2019insegnamento di Ghesce Tenzin Tenphel, un atto di dono pu\u00f2 essere fatto in modo superficiale, ma la <i>vera generosit\u00e0<\/i> fiorisce solo se sostenuta dalle altre qualit\u00e0, che ne custodiscono la purezza e la forza trasformativa.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Tibetan-Buddhism-hands-1024x683.jpg\" alt=\"Tibetan Buddhism hands\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/p>\n<p>L\u2019<b>etica<\/b> ci ricorda che non basta donare: conta anche il modo in cui viviamo. Se la nostra condotta \u00e8 incoerente, il gesto di generosit\u00e0 perde parte della sua forza. La <b>pazienza<\/b> \u00e8 necessaria perch\u00e9 non sempre il dono ha l\u2019effetto che desideriamo. A volte riceviamo critiche, lamentele, accuse, e senza pazienza la nostra motivazione profonda rischia di incrinarsi. Lo <b>sforzo gioioso<\/b> rende la pratica del dono sostenibile nel tempo: non un obbligo, ma un atto vissuto con entusiasmo e leggerezza. La <b>concentrazione<\/b> ci aiuta a non distrarci: quando doniamo, siamo davvero presenti all\u2019atto che compiamo e nella nostra buona intenzione. Infine, la <b>saggezza<\/b> ci guida nel discernere come, quando e a chi donare, evitando che le nostre risorse vengano sprecate o usate in modi che non portano beneficio reale.<\/p>\n<p>Quando queste qualit\u00e0 accompagnano la generosit\u00e0, <b>il dono diventa pi\u00f9 di un semplice scambio<\/b>: si trasforma in una pratica capace di <b>alleviare la sofferenza<\/b> e rafforzare i legami di interdipendenza che ci uniscono.<\/p>\n<h2>I tre elementi inseparabili della generosit\u00e0<\/h2>\n<p>Parlando di generosit\u00e0, Ghesce ha sottolineato un fatto quasi ovvio ma spesso dimenticato: il gesto generoso non \u00e8 mai un atto isolato. Ogni dono si regge infatti su tre elementi inseparabili: <b>chi dona, ci\u00f2 che viene donato e chi riceve<\/b>. Nessuno di questi elementi esiste senza gli altri due.<\/p>\n<p>Il <b>donatore<\/b> \u00e8 colui o colei che coltiva l\u2019intenzione di offrire, libera dall\u2019avarizia e sostenuta dal desiderio sincero di portare beneficio. Il <b>dono<\/b> pu\u00f2 assumere forme diverse \u2013 denaro, tempo, cibo, conoscenza, cura \u2013 e non si misura tanto dalla quantit\u00e0 quanto dalla qualit\u00e0 dell\u2019intenzione che lo accompagna. Il <b>destinatario<\/b>, infine, non \u00e8 mai una figura passiva: \u00e8 grazie a chi riceve che il donatore pu\u00f2 esercitare la propria generosit\u00e0. Senza questa relazione, il dono non potrebbe realizzarsi.<\/p>\n<p>Questa riflessione, semplice e potente, ci porta a riconoscere l\u2019interdipendenza che lega i tre elementi. <b>Chi dona \u00e8 sullo stesso piano di chi riceve<\/b>, e li unisce la dinamica del dono che porta beneficio a entrambi. Inoltre, la vita cambia sempre e se oggi siamo noi a offrire qualcosa a qualcuno, domani, in circostanze diverse, potremmo essere noi a ricevere.<\/p>\n<h2>Mantenere la purezza dell\u2019intenzione<\/h2>\n<p>Praticare la generosit\u00e0 significa anche accettare che <b>non tutto andr\u00e0 come immaginiamo<\/b>. Chi riceve il nostro dono pu\u00f2 reagire in modi diversi: con gratitudine, con indifferenza o persino con critica. Se lasciamo che queste reazioni condizionino la nostra motivazione, la generosit\u00e0 si incrina e rischia di trasformarsi in frustrazione o avversione.<\/p>\n<p>Per questo, il maestro ha ricordato l\u2019importanza di coltivare una mente stabile, che non si lascia turbare dagli alti e bassi delle circostanze. <b>La vera generosit\u00e0 non cerca riconoscimento n\u00e9 ritorno<\/b>, ma nasce dal desiderio autentico di portare beneficio. Donare <b>non \u00e8 un modo per rafforzare il proprio ego<\/b>, ma per aprire uno spazio di connessione e di compassione.<\/p>\n<p>Vivere la generosit\u00e0 in questo modo significa <b>sviluppare equanimit\u00e0<\/b>: vedere nell\u2019altro non qualcuno \u201cpi\u00f9 in basso\u201d a cui concediamo qualcosa, ma un essere vivente simile a noi, che oggi riceve e domani potrebbe trovarsi a donare. \u00c8 questo sguardo equilibrato che trasforma il dono da semplice gesto a<b> pratica interiore capace di alleviare la sofferenza<\/b>.<\/p>\n<h2>Gratitudine per l\u2019insegnamento<\/h2>\n<p>Quando il maestro ha concluso il suo insegnamento e ha lasciato la sala, nelle nostre menti e nei nostri cuori \u00e8 rimasto un silenzio denso, in cui risuonano le sue parole. Abbiamo avuto l\u2019occasione di arricchire un tema che ci accompagna ogni giorno: <b>la generosit\u00e0 come pratica che trasforma tanto chi dona quanto chi riceve<\/b>.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un privilegio poterlo fare guidati dallo sguardo chiaro e dalla risata genuina di Ghesce Tenzin Tenphel, che con semplicit\u00e0 disarmante ci ha ricordato come la generosit\u00e0 autentica sia <b>libera dall\u2019ego, sostenuta dalla saggezza e radicata nell\u2019equanimit\u00e0<\/b>. Una generosit\u00e0 che riconosce l\u2019<b>interdipendenza<\/b> tra chi dona e chi riceve, e che non si lascia scoraggiare dalle difficolt\u00e0 o dalle reazioni inattese.<\/p>\n<p>Siamo grati a Ghesce Tenzin Tenphel e all\u2019Istituto Lama Tzong Khapa per l\u2019accoglienza e l\u2019opportunit\u00e0 di dialogo. E siamo grati anche a chi legge: perch\u00e9 ogni riflessione condivisa \u00e8 gi\u00e0 un <b>seme di trasformazione<\/b>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Sprout-from-ground-1024x683.jpg\" alt=\"Sprout from ground\" width=\"800\" height=\"534\" \/><\/p>\n<p style=\"font-size: 14px;\">Scrittura e revisione editoriale a cura di <a style=\"color: #174f9e;\" href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/marta-turchetta-5b5530138\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marta Turchetta<\/a><br \/>Foto di Pexels<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A settembre 2025, come Wised\u0101na Foundation abbiamo avuto il privilegio di incontrare Ghesce Tenzin Tenphel all\u2019Istituto Lama Tzong Khapa (ILTK) di Pomaia, uno dei centri buddhisti pi\u00f9 importanti d\u2019Italia e d\u2019Europa. 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