{"id":10891,"date":"2026-10-07T17:47:30","date_gmt":"2026-10-07T15:47:30","guid":{"rendered":"https:\/\/wisedana.org\/?p=10891"},"modified":"2026-10-07T18:09:09","modified_gmt":"2026-10-07T16:09:09","slug":"fiducia-e-controllo-nella-relazione-filantropica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wisedana.org\/it\/fiducia-e-controllo-nella-relazione-filantropica\/","title":{"rendered":"Fiducia e controllo nella relazione filantropica"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"10891\" class=\"elementor elementor-10891 elementor-10873\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t<div data-particle_enable=\"false\" data-particle-mobile-disabled=\"false\" class=\"elementor-element elementor-element-6ec153e3 e-flex e-con-boxed e-con e-parent\" data-id=\"6ec153e3\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-74431ede elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"74431ede\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<h5 style=\"text-align: center;\"><b>Di quali informazioni ha bisogno un donatore per capire il lavoro di un\u2019organizzazione che sostiene?<\/b><\/h5><p><span style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 dati e pi\u00f9 controlli aiutano sempre a comprendere meglio? Quanto costa, a entrambe le parti, produrre e verificare tutte queste informazioni? Sono domande centrali nel settore filantropico e, in particolare, nell\u2019approccio della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, perch\u00e9 mettono in discussione un\u2019<\/span><b>associazione intuitiva ma non sempre corretta<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: che a un <\/span><b>maggiore controllo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> corrisponda necessariamente una <\/span><b>maggiore comprensione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima di entrare nel merito, \u00e8 utile chiarire di cosa stiamo parlando. La<\/span> <b><i>trust-based philanthropy<\/i><\/b> <span style=\"font-weight: 400;\">non \u00e8 semplicemente un modo di fare filantropia in cui esiste un elemento di fiducia tra chi dona e chi riceve risorse. \u00c8 uno <\/span><b>specifico approccio alla pratica filantropica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, sviluppato negli ultimi dieci anni nel dibattito internazionale e sistematizzato dal <\/span><a href=\"https:\/\/www.trustbasedphilanthropy.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">Trust-Based Philanthropy Project<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Alla base c\u2019\u00e8 il <\/span><b>riconoscimento delle asimmetrie di potere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che attraversano il sistema filantropico e, in particolare, la relazione tra enti finanziatori e organizzazioni. Le due parti hanno <\/span><b>ruoli, responsabilit\u00e0 e competenze diverse<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: l\u2019ente finanziatore si concentra nella gestione e nell\u2019allocazione delle risorse, l\u2019organizzazione nella conoscenza del contesto e nella capacit\u00e0 di agire al suo interno. <\/span><b>Riconoscere e rispettare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> queste differenze aiuta entrambe le parti a lavorare meglio verso una missione sociale condivisa e a rispondere in modo pi\u00f9 efficace ai bisogni delle comunit\u00e0 coinvolte. La <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> prova a lavorare su queste asimmetrie, promuovendo <\/span><b>relazioni pi\u00f9 trasparenti e fondate sulla responsabilit\u00e0 reciproca<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 proprio qui che fiducia e controllo si incontrano. In questo articolo usiamo il termine \u201ccontrollo\u201d in senso ampio, per indicare l\u2019insieme di verifiche, richieste di informazioni, regole di rendicontazione e attivit\u00e0 di monitoraggio attraverso cui un ente finanziatore segue l\u2019uso delle risorse e il lavoro finanziato. <\/span><b>Dare fiducia alle organizzazioni non significa rinunciare a verificare<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> come vengano utilizzate le risorse o capire che cosa stia accadendo. <\/span><b>Significa chiedersi quali forme di controllo producano conoscenza utile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e quali, invece, rischino di aggiungere soprattutto procedure e lavoro amministrativo.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Avevamo gi\u00e0 affrontato in parte questo tema nel nostro <\/span><a href=\"https:\/\/wisedana.org\/it\/fiducia-consapevole-come-approccio-filantropico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">articolo sulla fiducia consapevole<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">. Qui vogliamo guardare pi\u00f9 da vicino uno specifico passaggio: come esercitare responsabilit\u00e0 e forme di verifica per comprendere meglio ci\u00f2 che accade, <\/span><b>senza trasformare il controllo in un fine in s\u00e9.<\/b><\/p><p><b>\u00a0<\/b><\/p><h2><strong>Fiducia non significa assenza di controllo<\/strong><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><b>fiducia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> pu\u00f2 essere pensata come una <\/span><b>risorsa invisibile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> nella relazione tra un ente donatore e un\u2019organizzazione. <\/span><b>Non sostituisce la responsabilit\u00e0 o la verifica, ma pu\u00f2 rendere il controllo pi\u00f9 proporzionato e pi\u00f9 utile<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Quando chi finanzia conosce bene un\u2019organizzazione, ne comprende il lavoro e ne riconosce le competenze, non ha bisogno di ottenere costanti conferme attraverso procedure e richieste eccessivamente dettagliate.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo non significa che gli <\/span><b>strumenti di controllo pi\u00f9 standardizzati<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> siano poco utili. Al contrario, sono spesso una scelta corretta nelle procedure di monitoraggio perch\u00e9 permettono di raccogliere le <\/span><b>stesse informazioni da fonti diverse<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e di seguire l\u2019evoluzione dei <\/span><b>dati nel tempo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Proprio perch\u00e9 sono pensati per funzionare in molti contesti, non sempre riescono da soli a restituire tutte le specificit\u00e0 di un\u2019organizzazione, del territorio in cui lavora o del problema che sta cercando di affrontare.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Per questo, accanto a dati numerici e informazioni raccolte in modo standardizzato, pu\u00f2 essere utile scegliere <\/span><b>strumenti diversi a seconda di ci\u00f2 che si vuole comprendere<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per un ente finanziatore pu\u00f2 essere importante sapere come sono state utilizzate le risorse e quante persone sono state raggiunte da un intervento. In altri momenti, per\u00f2, pu\u00f2 essere altrettanto importante capire perch\u00e9 un\u2019organizzazione abbia selezionato una certa strategia, quali imprevisti abbia incontrato nell\u2019implementazione o che cosa abbia imparato lungo il percorso. Alcune di queste informazioni si raccolgono bene attraverso un indicatore numerico o un report, altre emergono pi\u00f9 facilmente all\u2019interno di una <\/span><b>relazione di fiducia <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">costruita nel tempo, attraverso<\/span><b> ascolto e confronto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10877 size-large aligncenter\" style=\"font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-300x200.jpg 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-768x512.jpg 768w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-henri-mathieu-8344697-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Curare questa relazione <\/span><b>richiede tempo, attenzione e disponibilit\u00e0 da entrambe le parti.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Per l\u2019ente finanziatore significa ascoltare e riconoscere la competenza dell\u2019organizzazione sul contesto in cui opera; per l\u2019organizzazione significa poter entrare in un confronto aperto, condividendo non solo i risultati raggiunti, ma anche difficolt\u00e0, cambi di rotta e nuove opportunit\u00e0. <\/span><b>La fiducia si costruisce proprio in questa reciprocit\u00e0:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ciascuna parte deve poter contare sull\u2019altra e sentirsi libera di portare nella relazione anche ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 complesso, senza limitarsi a restituire ci\u00f2 che pensa che l\u2019altro si aspetti. In questo modo entrambe diventano soggetti attivi della relazione e la conoscenza reciproca pu\u00f2 rendere <\/span><b>pi\u00f9 mirate e leggere alcune forme di controllo standardizzato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo senso, la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> non propone di controllare meno per principio. Propone di <\/span><b>non ricorrere a forme di controllo superflue<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che non aiutano a comprendere la situazione, a fronte di un tipo diverso di conoscenza: quella che pu\u00f2 nascere da una relazione di fiducia costruita e nutrita nel tempo. Anche la <\/span><b>cura della relazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, come il controllo standardizzato e pervasivo, richiede tempo ed energia, ma produce qualcosa di diverso: non solo conferme su ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto, ma una<\/span><b> comprensione pi\u00f9 ricca del contesto, delle scelte e dei cambiamenti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> che attraversano il lavoro di un\u2019organizzazione.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p><h2><strong>Il controllo non porta necessariamente comprensione<\/strong><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Avere pi\u00f9 informazioni non significa automaticamente capire meglio una situazione. Comprendere significa anche saper <\/span><b>dare il giusto significato ai dati<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, collocarli nel<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">contesto in cui sono stati prodotti e leggere come cambiano nel tempo. Questo \u00e8 particolarmente importante per gli enti sociali e filantropici che lavorano per sanare le vulnerabilit\u00e0 di territori e comunit\u00e0, e dunque devono innanzitutto<\/span><b> interpretare correttamente il contesto e le relazioni <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che lo attraversano.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un ente finanziatore pu\u00f2 ricevere dati molto precisi su ci\u00f2 che \u00e8 stato realizzato: quante persone hanno partecipato a un\u2019attivit\u00e0, quante ore sono state erogate o come sono state utilizzate le risorse. Sono informazioni importanti, spesso indispensabili, ma per capire che cosa quei numeri raccontino davvero bisogna conoscere il contesto. Lo stesso dato pu\u00f2 essere positivo in una situazione e indicare una criticit\u00e0 in un\u2019altra, pu\u00f2 essere significativo in un dato momento e assumere un valore diverso pochi mesi dopo, se le condizioni cambiano. Per questo, l\u2019interpretazione non pu\u00f2 essere affidata soltanto a una lettura fredda dei dati. Le <\/span><b>organizzazioni che lavorano direttamente su un territorio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> o su un determinato problema hanno una <\/span><b>conoscenza che nasce dall\u2019esperienza e dalle relazioni costruite nel tempo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Un ente finanziatore pu\u00f2 leggere un report, ma difficilmente pu\u00f2 comprenderne fino in fondo il significato senza <\/span><b>dare fiducia e ascolto a chi quel contesto lo conosce da vicino<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">In fondo, una prima forma di fiducia esiste gi\u00e0 nel momento stesso in cui si decide di finanziare un\u2019organizzazione. Quella scelta implica il riconoscimento, almeno in una certa misura, della sua competenza e capacit\u00e0 di agire. La <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> invita a portare questa fiducia anche nella fase successiva: non soltanto affidare risorse, ma <\/span><b>riconoscere valore alla lettura che l\u2019organizzazione d\u00e0 della realt\u00e0 in cui opera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> e alla sua capacit\u00e0 di spiegare perch\u00e9 qualcosa stia funzionando o perch\u00e9 sia necessario cambiare strada.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un esempio pu\u00f2 aiutare a rendere il discorso pi\u00f9 concreto: immaginiamo un intervento di riforestazione in un\u2019area disboscata abitata da comunit\u00e0 indigene. Il fatto che siano stati piantati diecimila alberi \u00e8 un dato chiaro, ma non ci dice se l\u2019intervento stia davvero producendo il risultato di tutela sperato. Se, per esempio, il terreno fosse inadatto alla sopravvivenza delle piante perch\u00e9 contaminato dagli scarichi di compagnie interessate a mantenere la zona priva di abitanti e vegetazione, potrebbe essere pi\u00f9 efficace <\/span><b>documentare scientificamente<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> gli effetti dell\u2019inquinamento e affiancare le comunit\u00e0 in <\/span><b>attivit\u00e0 di advocacy<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> presso le autorit\u00e0 locali, anzich\u00e9 continuare a piantare alberi destinati a morire. In questo caso, limitarsi a misurare il numero di alberi piantati restituirebbe un quadro apparentemente positivo, senza aiutare a riconoscere n\u00e9 il problema reale n\u00e9 le azioni pi\u00f9 efficaci per affrontarlo.<\/span><\/p><p><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-10879 size-large aligncenter\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-ron-lach-9544941-1-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 qui che <\/span><b>il dialogo diventa essenziale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. L\u2019organizzazione che conosce il territorio pu\u00f2 spiegare, per esempio, che un intervento di riforestazione non pu\u00f2 essere efficace finch\u00e9 non vengono affrontate le cause che compromettono la sopravvivenza delle piante, e pu\u00f2 proporre strategie pi\u00f9 adatte, frutto della propria esperienza. <\/span><b>Questa lettura non smentisce il dato raccolto: gli d\u00e0 significato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, aiutando anche l\u2019ente finanziatore a capire meglio se le risorse stiano contribuendo ai risultati attesi e a <\/span><b>orientare le proprie decisioni sulla base delle competenze dell\u2019organizzazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> sul campo.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Senza una relazione sufficientemente aperta, invece, esiste il rischio che entrambe le parti continuino a guardare indicatori formalmente corretti senza accorgersi che qualcosa di importante sta cambiando <\/span><b>fuori dal perimetro di ci\u00f2 che viene misurato<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per questo la fiducia non \u00e8 un elemento accessorio alla conoscenza, ma crea le <\/span><b>condizioni perch\u00e9 difficolt\u00e0 e cambiamenti di rotta possano entrare nella conversazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> anzich\u00e9 rimanere invisibili.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 anche in questo senso che il <\/span><a href=\"https:\/\/www.trustbasedphilanthropy.org\/tools-resources\/tbp-cei-learning-evaluation-framework\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"font-weight: 400;\">framework<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> sviluppato dal Trust-Based Philanthropy Project insieme al Center for Evaluation Innovation propone di <\/span><b>considerare la valutazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> non soltanto come uno<\/span><b> strumento di accountability, ma anche di apprendimento e di supporto alle decisioni<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. I dati rimangono fondamentali, ma acquistano molto pi\u00f9 valore quando possono essere letti insieme alle persone che conoscono il contesto e messi in relazione con ci\u00f2 che sta cambiando.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p><h2><strong>Ogni controllo ha un costo<\/strong><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">Quando un ente finanziatore chiede informazioni a un\u2019organizzazione, produrre quelle informazioni genera un costo. Il costo grava anche sull\u2019ente che le riceve: una volta prodotte, le informazioni devono essere recepite e valutate. <\/span><b>Il costo del controllo riguarda quindi entrambe le parti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, anche se pu\u00f2 pesare in modo particolare sulle organizzazioni, che spesso devono adattarsi a <\/span><b>procedure e formati diversi <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">per ciascun finanziatore.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo lavoro non \u00e8 necessariamente superfluo: un finanziamento complesso pu\u00f2 richiedere controlli approfonditi, ed \u00e8 sensato che sia cos\u00ec. La questione \u00e8 capire <\/span><b>quanto lavoro dedicare al controllo rispetto al valore che quel controllo genera<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Il tempo impiegato da un\u2019organizzazione per rispondere alle richieste del finanziatore \u00e8 infatti <\/span><b>tempo che non pu\u00f2 dedicare al raggiungimento della propria missione sociale<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 bene ricordare che finanziatore e organizzazione hanno proprio quella missione come<\/span><b> obiettivo comune<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Immaginiamo, per esempio, un\u2019organizzazione che lavora per contrastare la dispersione scolastica. In questo caso, l\u2019interesse del finanziatore e dell\u2019organizzazione \u00e8 che sempre pi\u00f9 ragazzi e ragazze riescano a proseguire il proprio percorso educativo. Verificare che certe norme amministrative siano state rispettate dall\u2019organizzazione pu\u00f2 essere necessario, ma la conformit\u00e0 a quelle norme rimane <\/span><b>uno strumento, e non il risultato <\/b><span style=\"font-weight: 400;\">che il finanziamento vuole produrre.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un dato aiuta a rendere concreta la questione. Il report <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Partnering for Progress<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, pubblicato nel 2025 dal Center for Effective Philanthropy, raccoglie le risposte di 5.104 organizzazioni sostenute da 26 enti filantropici con sede in Europa. Per ciascun finanziamento, le organizzazioni dichiarano di dedicare una mediana di <\/span><b>55 ore ai processi richiesti dal finanziatore<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, dalla proposta iniziale alla valutazione finale. Queste non sono, di per s\u00e9, troppe: se permettono di accedere a risorse importanti e di accompagnare utilmente il lavoro finanziato, possono essere un investimento di tempo pienamente giustificato. Il dato diventa per\u00f2 pi\u00f9 significativo se guardiamo al modo in cui molte organizzazioni cercano e gestiscono i finanziamenti. Spesso infatti si trovano a soddisfare <\/span><b>richieste simili formulate da enti diversi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che seguono dunque regole differenti, il che le costringe ad adattare ogni volta le informazioni ai formati e ai tempi necessari. In questo contesto, si capisce che le 55 ore necessarie a soddisfare le richieste di ogni singolo finanziatore diventano molto rilevanti. Inoltre, <\/span><b>anche per gli enti finanziatori queste procedure hanno un costo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: leggere e valutare la documentazione di decine, o addirittura di centinaia di organizzazioni richiede tempo, soprattutto in processi di selezione come i bandi.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10881 size-large\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-300x169.jpg 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-768x432.jpg 768w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-artempodrez-6779569-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/span><\/p><div><p><span style=\"font-weight: 400;\">La domanda allora non \u00e8 se questo costo esista, perch\u00e9 esiste sempre, ma se sia <\/span><b>proporzionato all\u2019utilit\u00e0 che produce<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Un controllo necessario per prendere una buona decisione strategica pu\u00f2 giustificare pienamente il lavoro che richiede. Al contrario, una verifica concentrata soprattutto sulla conformit\u00e0 a procedure che aggiungono poca conoscenza pu\u00f2 assorbire risorse da entrambe le parti senza contribuire al <\/span><b>raggiungimento dell\u2019obiettivo comune<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Per questo la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> invita a <\/span><b>semplificare i processi e a rendere i controlli proporzionati<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> a ci\u00f2 che \u00e8 davvero necessario conoscere. Ridurre un controllo superfluo non significa ridurre il rigore, ma riportare tempo ed energie verso ci\u00f2 che finanziatore e organizzazione stanno cercando di realizzare insieme.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/p><h2><strong>Controllare meglio, non controllare di pi\u00f9<\/strong><\/h2><p><span style=\"font-weight: 400;\">In conclusione, la chiave per il donatore non \u00e8 accumulare informazioni, ma capire quali gli permettono davvero di orientarsi nel lavoro di un\u2019organizzazione che sostiene. Un numero pu\u00f2 dire molto, ma non tutto. Per interpretarlo serve<\/span><b> conoscere il contesto, fidarsi della competenza di chi ci lavora e aprirsi all\u2019ascolto<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per capire cosa sta cambiando mentre il lavoro procede.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Vale la pena di sottolineare che <\/span><b>ogni azione di controllo e verifica<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> richiesta dall\u2019ente finanziatore comporta un <\/span><b>costo in termini di tempo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Questo costo \u00e8 particolarmente oneroso per l\u2019organizzazione sostenuta, che solitamente deve anche accomodare richieste e criteri che variano tra i diversi finanziatori. Il costo, per\u00f2, \u00e8 anche sostenuto da chi poi deve ricevere e analizzare i dati e i report richiesti. Quel tempo \u00e8 ben speso quando aiuta a capire meglio una situazione e a scegliere come agire, lo \u00e8 molto meno quando produce soprattutto conferme formali, senza aggiungere elementi utili alle decisioni.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La fiducia interviene proprio qui: <\/span><b>permette alla relazione di diventare una fonte di conoscenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, e non soltanto il canale in cui si scambiano dati e documenti. Se nel tempo finanziatore e organizzazione imparano ad ascoltarsi e conoscersi, la conoscenza che condivideranno sar\u00e0 pi\u00f9 ricca e aiuter\u00e0 entrambi a prendere scelte strategiche migliori, per avvicinarsi all\u2019obiettivo comune delle missione sociale.<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">trust-based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> non chiede quindi di rinunciare alla verifica o al controllo. Propone di usarli con maggiore <\/span><b>intenzionalit\u00e0 e responsabilit\u00e0 condivisa<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, ricordando sempre a che cosa servono. <\/span><b>Il controllo \u00e8 utile quando aiuta entrambe le parti a capire e decidere meglio.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Se diventa un obiettivo in s\u00e9, rischia invece di allontanare tempo e attenzione dalla missione sociale che finanziatore e organizzazione stanno cercando di portare avanti insieme.<\/span><\/p><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-10883 size-large\" src=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-300x200.jpg 300w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-768x512.jpg 768w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/wisedana.org\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/pexels-fauxels-3184418-2048x1365.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Scrittura e revisione editoriale di <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/marta-turchetta-5b5530138\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marta Turchetta<\/a><\/span> e <a href=\"https:\/\/www.linkedin.com\/in\/francescobanfi00\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Francesco Banfi<\/a><br \/>Foto di Pexels<\/span><\/p><h6>\u00a0<\/h6><h6>Riferimenti<\/h6><ol><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Trust-Based Philanthropy Project.<\/span><a href=\"https:\/\/www.trustbasedphilanthropy.org\/what-is-tbp?utm_source=chatgpt.com\"> <span style=\"font-weight: 400;\">What Is Trust-Based Philanthropy?<\/span><\/a><\/h6><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Trust-Based Philanthropy Project.<\/span><a href=\"https:\/\/www.trustbasedphilanthropy.org\/simplify-and-streamline-paperwork?utm_source=chatgpt.com\"> <span style=\"font-weight: 400;\">Simplify &amp; Streamline Paperwork.<\/span><\/a><\/h6><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Trust-Based Philanthropy Project e Center for Evaluation Innovation. (2022).<\/span><a href=\"https:\/\/www.trustbasedphilanthropy.org\/tools-resources\/tbp-cei-learning-evaluation-framework?utm_source=chatgpt.com\"> <span style=\"font-weight: 400;\">A Trust-Based Framework for Learning &amp; Evaluation in Philanthropy.<\/span><\/a><\/h6><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Center for Effective Philanthropy. (2025).<\/span><a href=\"https:\/\/cep.org\/report\/partnering-for-progress-grantee-recommendations-for-europe-based-funders\/?utm_source=chatgpt.com\"> <span style=\"font-weight: 400;\">Partnering for Progress: Grantee Recommendations for Europe-Based Funders.<\/span><\/a><\/h6><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Salehi, S. e Infante, P. (2024).<\/span><a href=\"https:\/\/scholarworks.gvsu.edu\/tfr\/vol16\/iss2\/6\/?utm_source=chatgpt.com\"> <span style=\"font-weight: 400;\">Forest for the Trees: Collective Accountability and Trust as Groundwork for Systems Change.<\/span><\/a> <i><span style=\"font-weight: 400;\">The Foundation Review, 16<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">(2)<\/span><\/h6><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><h6><span style=\"font-weight: 400;\">Nisi, A. (2026). <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Si scrive \u201cFiducia per il Cambiamento\u201d, si legge trust based philanthropy<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">. VITA. (in fase di pubblicazione)<\/span><\/h6><\/li><\/ol><\/div>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di quali informazioni ha bisogno un donatore per capire il lavoro di un\u2019organizzazione che sostiene? Pi\u00f9 dati e pi\u00f9 controlli aiutano sempre a comprendere meglio? Quanto costa, a entrambe le parti, produrre e verificare tutte queste informazioni? Sono domande centrali nel settore filantropico e, in particolare, nell\u2019approccio della trust-based philanthropy, perch\u00e9 mettono in discussione un\u2019associazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":10875,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"give_campaign_id":0,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[],"class_list":["post-10891","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10891","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10891"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10891\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10895,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10891\/revisions\/10895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10891"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10891"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/wisedana.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10891"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}